Lug 08

Adorazione mensile di luglio

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sussidio del momento di Adorazione

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Lug 05

Grest 2017… semplicemente Detto, Fatto!

Ecco il tanto atteso video delle foto di questo Grest 2017, buona visione!

… ed ecco anche gli Spot ecologici realizzati dai ragazzi delle varie squadre!

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Lug 05

Don Sergio celebra sessant’anni di sacerdozio

Lo scorso 18 giugno, domenica del Corpus Domini, don Sergio Lodigiani ha celebrato in mezzo a noi il sessantesimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Un momento di gioia e festa nel Signore, con tanti ricordi per quanti hanno condiviso con lui, prima come vicario e poi soprattutto come parroco, tanti anni nella parrocchia di S. Ilario.

Con queste parole Franco Verdi, a nome di tutta la comunità, si è rivolto a don Sergio all’inizio della celebrazione:

“Siamo lieti, di una gioia che vive nel cuore della memoria e della riconoscenza, che oggi sia con noi a presiedere l’Eucaristia, nella festa del Corpo e del Sangue di Cristo, cibo e vita della nostra vita, don Sergio Lodigiani che celebra quest’anno il 60° di sacerdozio. Un traguardo a suo modo eccezionale, una vita interamente donata a Cristo e alla Chiesa che ha servito con fedeltà assoluta e amore totale nelle forme cui è stato chiamato.

Fu vicario a S.Ilario dal 1958 al 1965, sette anni fervidi che ricordiamo con l’intensità e la nostalgia con cui si ricorda la propria giovinezza, poi vicerettore in seminario, parroco di S.Ilario per quasi un quarto di secolo, dal 1975 al 1999, poi parroco a Cassano d’Adda. Ora segue con paternità sacerdotale, in forma oserei dire patriarcale, le comunità del Cammino neocatecumenale.

Dire grazie a don Sergio per quanto ha rappresentato per la vita di molti di questa comunità, alla sua testimonianza sacerdotale e pastorale, forte, autorevole, formativa nel nostro cammino di fede, nel bene che gli abbiamo voluto e gli vogliamo e nel bene che ci ha voluto e ci vuole, significa entrare nel dinamismo provvidenziale e profondo di una Storia che ci precede e che viene consegnata, per grazia e non per merito, alla nostra responsabilità di cristiani.Nei solchi di questa storia, fecondata e nutrita di fede viva, testimoniata nel servizio comunitario, don Sergio ci ha insegnato a camminare col ritmo e il respiro della Chiesa, a pensare e vivere la comunità parrocchiale come comunità credente, credibile e creativa, a coltivare la ricerca, condivisa, partecipata, comunionale, in quello che Lui chiamava L’orientamento pastorale di fondo, il saper cercare ciò che è sorgivo e vivificante la vita comunitaria.

Questa forma adulta di vivere la fede è la prima eredità di don Sergio. Eredità feconda, a ben vedere, di cui l’esperienza dell’UP, ora entrata nella luce del giorno e aperta a nuovi sviluppi, nelle decisioni del vescovo Antonio, è nel contempo figlia e matrice.

La sua proposta originale, cui non mancarono difficoltà e tribolazioni di varia natura, comprendeva per ampiezza di visione, le sfide tuttora aperte, cui l’elencazione è solo modesto apporto.

Un’evangelizzazione non ripetitiva e  non consuetudinaria,

il processo di personalizzazione della fede col corredo del pluralismo pastorale,

il primato della catechesi adulti in un quadro di sistematicità di proposta,

l’Anno Liturgico,

la caritas,

l’Oratorio e le sue articolazioni di luogo educativo e di progetto,

il Consiglio Pastorale che preparò per ben 10 anni con una segreteria dedicata.

Una seminagione a tutto campo e , osiamo dire, ben oltre lo schema evangelico per cui ¾ del seme è buttato via.

Grazie, don Sergio, per tutto quello che ha voluto essere per noi, anche per il suo carattere che qualcuno gli rimproverava per eccesso di severità ma che, nella prossimità diretta e meno urgente, lasciava trasparire affetto e tenerezza che papa Francesco addita ora come misura di relazione e di vita.E grazie a Dio che l’ha scelto, l’ha sostenuto e lo sostiene nel diuturno servire il Vangelo e la gente che gli viene affidata, per tutti i giorni che verranno, finché le forze sorreggeranno, e anche oltre.

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Lug 03

Ultimo giorno di Grest

Eccoci giunti, dopo un lungo e bellissimo percorso, all’ultimo giorno di Grest 2017.

La giornata è iniziata con la messa a sant’Agata per poi proseguire nel pomeriggio con la caccia al tesoro nel quartiere, in cui sono stati coinvolti anche i genitori.

Successivamente c’è stato un momento di gioco libero in cui ci siamo divertiti e rilassati dopo la corsa da una tappa all’altra nella caccia al tesoro.

È seguita la cena insieme, il cui ricavato andrà alle popolazioni terremotate del centro Italia, a base di riso freddo, prosciutto e melone e dolce portato da alcune famiglie volontarie.

Dopo è andato in scena uno spettacolo ideato e recitato dagli animatori sempre legato ai problemi dell’inquinamento, dove il nostro Leonardo di Caprio intervistava simpatici personaggi e mostrava alcuni filmati realizzati dai ragazzi durante il Grest e i risultati del questionario somministrato ai cremonesi durante le nostre uscite le scorse settimane.

Dopo i balletti, mostrati dai bambini, si è finalmente arrivati alla proclamazione dei vincitori del concorso fotografico “Meraviglioso” ma soprattutto della squadra vincitrice, i VERDI per quest’anno!

Vi aspettiamo in oratorio e alla quarta settimana di Grest a settembre!

Ed ecco alcune foto della giornata!

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Giu 30

Quindicesimo giorno di Grest

Eccoci arrivati al termine di questo piccolo ma grande viaggio!… Eccoci arrivati al termine della terza settimana di grest!

Con oggi si conclude il Grest, ma come ogni altro giorno, la mattinata ha preso inizio con un momento di riflessione per ricordare come è stato bello poter trascorrere questo tempo in compagnia, un tempo che ha permesso di arricchirci con gli affetti dei nostri amici, e che ha lasciato un piccolo bagaglio di esperienze alle nostre spalle… poi la giornata è proseguita con la preparazione dei canti e dei balli in vista della vera e propria ultima giornata (ricordiamo che sarà Domenica 2 luglio! Per maggiori informazione vedere http://www.santagatasantilario.it/portale/2017/06/lultimo-scatto-verso-il-traguardo/ ).

I ragazzi poi si sono divertiti con il GGV (il grande gioco del venerdì) che prevede la partecipazione sia delle elementari che delle medie: i giochi sono stati una “caccia al tesoro” e “albero/fungo/sasso”.

Nel primo pomeriggio c’è stata la rappresentazione della storia di Pochaontas… che ha avuto un lieto fine :). I giochi pomeridiani è stato quello della goldensgerla…

Ci vediamo domenica a Messa e nel pomeriggio in oratorio! Non mancate! :)

Domanda del giorno: Quali tipi di inquinamento esistono?

APPROFONDIMENTO:

L’uomo (homo erectus) imparò ad utilizzare il fuoco circa 1 milione di anni fa, durante il Paleolitico, per scaldarsi, cucinare e cacciare gli animali feroci. Questo è stato un notevole cambiamento all’interno della storia, perché ha permesso all’uomo di differenziarsi ancora di più dagli animali e dominare il resto del creato.

Secondo i Greci è stato Prometeo a rubare il fuoco agli dei per donarlo agli uomini e proprio per questo è stato punito da Zeus.

Oggi il fuoco è utilizzato come fonte di energia (energia termica), per la cottura dei cibi, per il riscaldamento, l’illuminazione, in fabbrica per lavorare alcuni materiali e infine come tecnica di deforestazione.

E ora qualche foto…

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Giu 29

Quattordicesimo giorno di Grest

Eccoci al giorno di Grest numero 14!

Oggi la mattina è iniziata con preghiere e balli per le elementari, mentre le medie si sono recate in centro per l’orienteering cittadino, una “caccia al tesoro” per tutto il centro città.

Le elementari invece sono rimaste in oratorio e si sono divertiti con alcuni semplici giochi di squadra, come bandiera Cip e Ciop e bandiera Umana.

Nel pomeriggio abbiamo svolto un altro momento di preghiera che comprendeva una breve Adorazione Eucaristica e un ricordo particolare ai santi Pietro e Paolo.

Successivamente i ragazzi sono andati a sant’Agata per giocare a palla prigioniera, staffetta disegnata, sarabanda e altri giochi.

Domanda del giorno: Quando fu scoperto il fuoco? Qual era il suo scopo?

AVVISO: Si ricorda di portare le foto (massimo due) su chiavetta o inviate per email per il concorso “Meraviglioso”; le più belle e significative porteranno punti alle squadre!

APPROFONDIMENTO:

L’aria è un miscuglio di sostanze aeriformi, ovvero gas e vapori, che costituisce l’atmosfera terrestre. È essenziale per la vita degli organismi viventi.

In relazione alla composizione chimica, l’atmosfera viene suddivisa in due grandi fasce:

  • l’omosfera, o bassa atmosfera, da 0 a 100 km di quota, in cui la composizione chimica dell’aria resta costante, a causa dei continui rimescolamenti a cui è sottoposta;
  • l’eterosfera, o alta atmosfera, oltre i 100 km di quota, in cui i gas, molto rarefatti, si dispongono a strati in base alla loro densità.

Le principali funzioni svolte dall’atmosfera sono:

  • contribuire a regolare la temperatura media terrestre;
  • ospitare i fenomeni meteorologici;
  • contribuire al modellamento della superficie terrestre;
  • filtrare le radiazioni solari;
  • fare da scudo contro l’ingresso di meteore;
  • permettere la vita grazie alla presenza dell’ossigeno e dell’anidride carbonica.

L’atmosfera è composta per il 78,084% (circa i 4/5) di azoto molecolare (N2), per il 20,946% (circa 1/5) di ossigeno (O2). Infine lo 0,934% dell’aria è formata dall’Argon e sono presenti tracce di altri elementi: nel restante 0,04338% sono contenuti anidride carbonica (sembra che l’aumentare della concentrazione di questo composto coincida con l’aggravarsi dell’effetto serra), neon, elio, idrogeno, cripton e metano.

 

Nell’aria inoltre si possono trovare altre sostanze: vapore acqueo e pulviscolo atmosferico. La quantità di vapore acqueo presente nell’aria corrisponde al tasso di umidità; per questo l’aria privata di vapore viene chiamata “aria secca” e quella che contiene vapore acqueo è denominata “aria umida”. Il pulviscolo atmosferico invece è costituito da numerosi tipi di particelle solide finissime, costituite da ceneri vulcaniche, spore di funghi e batteri, granuli di polline, fuliggine (proveniente da processi di combustione).

Sono inoltre presenti, anche se in piccole quantità, sostanze inquinanti come:

  • Gas serra: tra cui la già citata anidride carbonica, il metano e i clorofluorocarburi (CFC);
  • I responsabili delle piogge acide, che provocano notevoli danni alle foreste;
  • I composti organici volatili.

Tuttavia la composizione dell’aria non è sempre uguale, è variabile in base alla quota considerata. La percentuale dei principali costituenti non subisce variazioni fino a 80–100 km. Infatti, grazie alla presenza di turbolenze, è presente un continuo rimescolamento che rende omogenea l’atmosfera. Al di sopra di tale quota la radiazione solare provoca una dissociazione dei gas; varie reazione chimiche fanno variare considerevolmente la composizione chimica dell’aria.

Il rapporto tra la quantità di azoto e di ossigeno rimane comunque costante, gli altri elementi invece sono presenti in proporzione varabile.

Per ciò che è stato prima detto risulta che la composizione dell’aria sia la stessa a livello del mare ed in altura; non è vero, quindi, che nell’aria di montagna c’è meno ossigeno; semplicemente essendoci meno pressione è minore la sua disponibilità. Per questo le capacità fisiche dell’uomo diminuiscono del 30% sulla vetta del Monte Bianco e dell’80% sull’Everest.

Infine è interessante notare come l’aria inspirata abbia una diversa composizione rispetto a quella espirata: mentre la percentuale di azoto rimane invariata (78%) così come i gas presenti in minore concentrazione, la percentuale di ossigeno nell’aria espulsa diminuisce del 4% (da 21% a 17%) e quella dell’anidride carbonica subisce un aumento proprio del 4%.

And now some photos…

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Giu 28

Tredicesimo giorno di Grest

Eccoci al tredicesimo giorno di Grest!

La mattina è iniziata in chiesa con la preghiera e i canti, poi ci siamo spostati nel chiostro per i balli.

Successivamente elementari e medie, a sant’Ilario, hanno sfidato le squadre avversarie con alcune manches di Bandiera Genovese, per poi continuare i giochi divisi. Le elementari hanno giocato a Bandiera Clacistica e Castelli, mentre le medie a Bandiera Costruita e Bandiera Incrociata.

Nel pomeriggio invece abbiamo guardato il film “Lorax – Il guardiano della foresta”, che ci insegna l’importanza della salvaguardia del Pianeta.

Domanda del giorno: Quali sono i componenti chimici dell’aria?

APPROFONDIMENTO: 

Il ciclo dell’acqua è uno dei cicli vitali del sistema Terra, ovvero la successione dei fenomeni di flusso e circolazione dell’acqua all’interno dell’idrosfera con i suoi cambiamenti di stato fisico (liquida, aeriforme e solida) ovvero ai continui scambi di massa idrica tra atmosfera e crosta terrestre attraverso le acque superficiali, le acque sotterranee e gli organismi.

Questo processo comprende:

  • Evaporazione
    In questa prima fase, il Sole scalda l’acqua dei mari e dei fiumi, ma anche quella che si trova nelle piante e negli esseri viventi, trasformandola in vapore. Dallo stato liquido, l’acqua passa quindi a quello gassoso ed evapora, salendo verso il cielo.
  • Condensazione
    Una volta raggiunti gli strati più alti del cielo, dove le temperature sono molto basse, il vapore acqueo – che invece è caldo e leggero – si raffredda. In quel momento subisce una nuova trasformazione tornando allo stato liquido. Si formano così tante piccole gocce che, unendosi, vanno a comporre le nuvole.
  • Precipitazione
    Più le varie goccioline si aggregano, più le nuvole diventano grandi e pesanti. A un certo punto, dal momento che il loro peso è aumentato troppo, le gocce cominciano a cadere a terra sotto forma di pioggia, oppure grandine o neve, a seconda della temperatura che c’è nell’aria.
  • Infiltrazione
    Quando ritorna alla terra, l’acqua va a depositarsi nei fiumi, nei laghi, nei mari e negli oceani. Un’altra parte precipita sul terreno, dove viene assorbita fino a grandi profondità: infiltrandosi e scorrendo così nel sottosuolo e tra le rocce, l’acqua alimenta le falde idriche e diventa in alcuni casi, acqua minerale naturale.

Durante il secolo scorso il ciclo dell’acqua è diventato più intensa, con l’incremento dei tassi di evaporazione e precipitazione. Ciò è quanto gli scienziati si aspettano a causa del riscaldamento globale, dato che le temperature più alte aumentano il tasso dell’evaporazione.

La ritirata dei ghiacciai è anch’essa un esempio del cambiamento in atto, dato che l’apporto d’acqua ai ghiacciai non è sufficiente a compensare la perdita per scioglimento e sublimazione. A partire dal 1850, anno in cui terminò la piccola era glaciale iniziatasi nel XIV secolo, il ritiro dei ghiacci è stato notevole.

E ora qualche scatto…

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Giu 27

Dodicesimo giorno di Grest

Nonostante il maltempo al Grest non ci si ferma mai! Dopo la preghiera e un momento di riflessione tutti insieme in chiesa, ci siamo spostati nel chiostro per i balletti.

Per via della pioggia i giochi sono stati svolti in palestra a Sant’Ilario: sia elementari che medie si sono divertiti con il Pictionary attraverso alcune prove come quelle del ballo (just dance) e del gioco del mimo.

Nel pomeriggio il sole ha fatto capolino dalle nuvole e si sono potuti svolgere i giochi all’aperto. Le elementari si sono sfidate con alcune manches di Cavalli e Cammelli, pescatore e staffetta con molletta, mentre le medie hanno fatto una staffetta ubriaca e una partita a palla prigioniera e alcuni ragazzi hanno provato il balletto per la sfida con gli altri oratori.

Nel tardo pomeriggio ci siamo trasferiti a Sant’Agata per la quinta puntata della storia.

Domanda del giorno: Qual è il ciclo dell’acqua?

APPROFONDIMENTO:

Prima di andare a rispondere correttamente al nostro quesito (ossia quali siano le principali risorse rinnovabili) definiamo le risorse naturali e spieghiamo come vengono classificate.

Le risorse naturali sono in generale un elemento e un prodotto utile e necessario per soddisfare un bisogno. Esse appartengono alla litosfera, all’idrosfera, all’atmosfera e alla biosfera.

In un prossimo futuro si prospetta un’immagine negativa riguardo al consumo di risorse: ciò perché la crescita della popolazione aumenta incrementando in modo radicale il consumo di tali risorse.

Le risorse naturali dispongono di un’ampia varietà, ecco perché sono considerati certi parametri per permetterne una prima classificazione:

  • la natura, la provenienza e l’impiego;
  • il tempo necessario per la sua rigenerazione;
  • la possibilità di essere riciclata;
  • la disponibilità e l’accessibilità ai suoi “serbatoi”.

Le risorse naturali inoltre vengono distinte partendo da tre gruppi:

  • risorse ambientali: acqua, aria, biosfera, clima, paesaggio, suolo;
  • risorse materiali: fornite dalle sfere geochimiche, come minerali estratti dal sottosuolo, dalla superficie terrestre e dai fondali marini; masse d’acqua; prodotti vegetali e animali che gli esseri umani possono trasformare per produrre energia.

Ulteriore classificazione è tra risorse rinnovabili e non:

  • le fonti rinnovabili sono quelle la cui quantità globale non diminuisce con l’uso, perchè si riformano biologicamente  o si rigenerano nell’arco di mesi anni o decenni;
  • le fonti non rinnovabili sono quelle che se consumate o distrutte dall’uso si rigenerano nell’arco di tempi geologici lunghissimi ( si parla anche di milioni di anni).

LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI

Queste fonti contribuiscono a una richiesta energetica contribuiscono a una richiesta energetica in continua crescita.

Al giorno d’oggi l’impiego di esse è molto importante in quanto le fonti energetiche non rinnovabili sono limitate e lo sfruttamento di queste va a danneggiare l’ambiente.

Le fonti energetiche rinnovabili sono “pulite” e praticamente inesauribili, seppur comportano costi di produzione elevati e  vanno a danneggiare il paesaggio stesso. Le principali fonti rinnovabili sono:

  • energia solare
  • energia eolica (energia del vento)
  • energia idroelettrica
  • energia dalle biomasse
  • energia dal mare
  • energia geotermica.

 

Fotofotofotofoto…

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Giu 26

Undicesimo giorno di Grest

Siamo già alla terza settimana di Grest? Sì!

Oggi tutti i ragazzi del grest sono andati i gita (niente giochi né ghiaccioli perché oggi…)!

I ragazzi delle medie di sono recati all’acquapark di Milano “Acquatica” dove si sono potuti divertire tra scivoli, piscine e gommoni.

I bambini delle elementari invece hanno visitato il parco naturale “Sigurtà”; lì hanno potuto annusare i dolci profumi dei fiori, accarezzare asinelli e caprette guidati da un gioco alla ricerca delle piante e dei fiori del parco.

Domanda del giorno: Quanti batteri ci sono in un metro cubo di terra?

AVVISO: Domani portare il costume per i giochi d’acqua!

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Giu 24

L’ultimo scatto verso il traguardo…

Eh sì non sembra ma al Grest il tempo vola proprio. Ed eccoci allora con la testa magari ancora al primo giorno ma in realtà incamminati verso la conclusione del Grest 2017. Un conclusione parziale, perché vuole sempre diventare un momento dal quale ripartire, ma pur sempre una conclusione da festeggiare, per fermarsi e vedere il bello che si è vissuto.

E’ con questo spirito che iniziamo a segnalarvi la giornata finale del Grest di domenica 2 luglio, sollecitandovi in particolare ad iscrivervi per tempo alla cena che vivremo insieme.

Il momento è propizio, poi, per ricordare a tutti il concorso fotografico più volte spiegato ai bambini: vorremmo avere l’ultimo giorno di Grest tante belle foto che ci possano raccontare la bellezza del creato che sta accanto a noi per educarci a vederlo e contemplarlo ogni giorno. Alla foto più bella andranno diversi punti per l’agguerrito, ma sereno, torneo di Detto Fatto 2017.

Festa di fine Grest
scritta rossa

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